NUOVI SERVIZI UIM PER I GIOVANI ITALIANI A BARCELLONA

Enero 2012

Sono oltre 50 mila i giovani italiani che ogni anno varcano i confini per andare all’estero, soprattutto in Europa, per studiare o lavorare. Non si tratta della nota ‘fuga dei cervelli’, che rappresenta solo una parte dell’identikit della nuova emigrazione, ma di giovani diplomati e laureati in cerca di nuove opportunità.

Per comprendere la portata del fenomeno, la sua evoluzione in questi anni, e per rendere note le iniziative messe in campo per offrire il proprio sostegno ai giovani che varcano i confini nazionali alla ricerca di un futuro migliore la Uim (Unione italiani nel mondo)-Uil ha organizzato il convegno “Emigrazione 2.0”, che si è svolto mercoledì 18 gennaio presso l’ex Discoteca di Stato. L’iniziativa fa parte della tre giorni (17-19 gennaio) dedicata alle migrazioni dall’Ital Uil. Protagonisti dell’incontro sono stati i giovani, con la presenza di ragazzi e ragazze che nei loro interventi dal palco hanno descritto le esperienze compiute all’estero per studio o lavoro, gli ostacoli che hanno dovuto affrontare, il bagaglio di esperienze che hanno acquisito, le differenze riscontrate rispetto al nostro Paese.

Gabriele di Mascio, membro del Consiglio Generale della Uim ha spiegato che l’unione in questa fase sta “cambiando radicalmente il tipo di servizio che offre ai giovani che emigrano e con esso gli obiettivi”, adattandolo al mutare del contesto. Se infatti, quando nel 1995 la Uim era nata questa si occupava principalmente degli italiani all’estero espressione della nostra emigrazione avvenuta nei decenni passati, con i nuovi flussi che si sono intensificati negli ultimi anni la necessità è stata quella di “strutturare il servizio in base alla formula della prima accoglienza. In pratica – spiega di Mascio – a chi si rivolge a noi diamo informazioni lavorative, indicando quali sono i siti di ricerca lavoro e le agenzie per l’impiego alle quali rivolgersi, dove si possono svolgere corsi di lingua”.

A questa attività di carattere principalmente informativo la Uim ne sta affiancando un’altra che ha anche caratteristiche più operative e attive in favore dei giovani. Di Mascio spiega che “attraverso la collaborazione con l’organizzazione senza scopo di lucro Coined International abbiamo attivato a Barcellona un servizio che offre ai giovani un pacchetto di opportunità. In questo modo siamo in grado di offrire corsi di lingua spagnola, stage e tirocini della durata fino a sei mesi e alloggi a prezzi competitivi. Questo servizio ampliato – spiega – oltre ad essere attivo per il Cile e l’Argentina, verrà portato a breve anche a Londra e a Berlino. L’obiettivo finale è quello di realizzarlo in tutti e 22 i paesi nei quali la Uim è presente”.

Rudolf Helmbrecht Michelutti, presidente della Uim Spagna e direttore della Coined nello stesso Paese spiega che la decisione di partire da Barcellona per ampliare l’offerta verso i giovani italiani nasce dal fatto che “negli ultimi anni sono tantissimi gli under 30 italiani venuti per studio o per lavoro in Catalogna, e in particolare nella sua capitale. Il flusso, che calcoliamo possa essere stato negli ultimi cinque anni di circa 40 mila unità, continua ancora adesso in modo sostenuto, nonostante la situazione di crisi economica nella quale si trova la Spagna”.

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